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giovedì 27 giugno 2013

Mayrock 2013: l'importante è crederci



Era giusto riattivare il blog ospitando un messagio di un amico per una causa che - come avvisa subito Stez - è di fatto questione della città di Crema. Era giusto perché è una causa che mi sta a cuore, per la stima verso chi ha organizzato il Mayrock, e perché se non l'avesse scritto lui, l'avrei scritto io. Va da sé che è un post rivolto ai cremaschi, quantunque son pronto a giurare che di eventi del genere ne sia piena l'Italia. 





Prologo
Se per te May Rock è un titolo senza senso; se il 23 Giugno 2013 non eri al Parco Bonaldi perché non credevi ci fosse qualcosa; se non conosci ScreamZine né hai mai sentito parlare del festival che ha organizzato; se non sei di Crema, del circondario, amico/conoscente del Mister, affezionato lettore o utente di ScreamZine, be’, allora puoi fare a meno di leggere questo articolo. Non per cattiveria, ma perché non capiresti. Se, invece, vuoi leggerlo a tutti i costi, buon per me: mi diverto a scrivere, e ancor di più ad esser letto.

Introduzione
Internet è pieno di puttanate colossali, lo sappiamo. Il problema vero è quando queste emigrano sulle pagine inchiostrate dei giornali. Assumono un tono, una certa importanza. E va a finire che poi la gente ci crede per davvero. Certe volte, invece, servirebbe il contrario: al posto degli occhiali per leggere da vicino, bisognerebbe indossare quelli per vedere da lontano. Perché una volta pubblicata una notizia semi-falsa, il danno è quasi fatto. Ed è a questo punto deve entrare in scena il radiografo dei fatti – non il medico del SERT, ma il fact checker. Entra in scivolata sulla balla – o panzana, chiamatela come volete – e corregge l’inesattezza.
Per stavolta, in via Del Tutto Eccezionale, numero 7, vi do una mano io. Parliamo del May Rock 2013. So che ad alcuni già esce dalle orecchie, ma mi piacerebbe chiarire alcune cose.

I fatti

23 Giugno 2013; Parco Bonaldi; Crema. Dalle 16 a mezzanotte e mezza s’è svolto il May Rock. Concerti, birre, cibo. Partecipazione: notevole – fanno fede foto e testimonianze.
Hanno detto del May Rock:
  • una manifestazione altamente politicizzata”. CAZZATA. Il May Rock è un evento ideato ed organizzato da ScreamZine, rivista a-politica, a-partitica cremasca.
  • “e’ risultato molto antipatico che vengano usati soldi pubblici per ricordare solo suo fratello”. MEZZA CAZZATA. Il May Rock, è, anzitutto, un festival, non un memorial. Il significato che gli organizzatori hanno voluto imprimere a questa giornata di concerti è ben preciso: Il MayRock è, anzitutto, un’occasione per ricordare un amico”. Tuttavia, non è né una festa privata né un funerale. È, e rimane, un evento pubblico, a cui chiunque può partecipare ed addurre il proprio significato. Molte degli spettatori presenti neanche sapevano chi era Niccolò Campi, il ragazzo a cui i redattori di ScreamZine hanno dedicato l’evento. Rimane ben diverso dal Memorial Mazzini – nel quale il cognome del defunto è precisato. Per questo motivo, è sbagliato sostenere che il Comune abbia sponsorizzato una festa in memoria di una sola persona. Il May Rock è stato molto di più, e la sua natura, come dimostrato, è molto diversa da ciò che molte persone pensa(va)no fosse.
  • ”E chi paga? Noi”. MEZZA CAZZATA. Il contributo del Comune di Crema, è innegabile, c’è stato. Ma, oltre ad esso, molte altre realtà hanno contribuito pecuniariamente: Met Levi, Naima Crema, Don Stuart (ma queste sono solo alcune). Inoltre, il Comune s’è avvalso del progetto Dote Comune.
  • “Al termine della maratona musicale si sono tenute le premiazioni del concorso e a seguire il dj set di Cino”CAZZATA. Le premiazioni per il concorso sono avvenute  seguito del concerto degli Scandals, ben prima della fine dell’evento. Inoltre, il dj set di Cino è stato sospeso, in quanto gli organizzatori, d’accordo con l’artista, hanno preferito non rischiare di danneggiare l’impianto viste le ripetute minacce climatiche.
  • ”Il pomeriggio ha visto lo svolgimento della finale del concorso Scream Music Emergency con sul palco alcune giovani realtà cremasche: Lebotomia, Silence Exile and Cunning e i rapper Brakka & Pregioman con gli Espedienti Musicali”IMPRECISIONE. Il concorso valeva solamente per i primi due. I rapper, insieme agli Espedienti Musicali si sono esibiti in una performance indipendente, sempre nel contesto del May Rock, ma che nulla ha a che vedere con lo Scream Music Emergency.
  • “La lunga maratona musicale si è svolta al parco Bonaldi dalle 15 a notte inoltrata”IMPRECISIONE. La “maratona musicale” s’è svolta al Parco Bonaldi ma è durata dalle 16 a mezzanotte e mezza – come già chiarito in precedenza. 


Morale della favola
Tutto ciò per dire, semplicemente, una cosa: ora i vari Pinco Pallino – quale sono io – hanno un’arma in più per sbugiardare i pinocchi – come alcuni degli autori delle sopraccitate cazzate. State attenti: “…this is internet. We can fact check your ass”.
Stez

p.s. Un grazie enorme (quanto le balle di alcuni) a Dan Marinos per quest’ospitata. Davvero.


Le specifiche ufficiali del concerto sono visionabili a qui: Le prime tre dichiarazioni sono visionabili qui: Le, altre, invece, sono tratte dal resoconto apparso su Crem@online, in questo articolo.


domenica 7 agosto 2011

Intermezzo musicale



L'altro giorno un amico mi ha mostrato l'elenco dei 100 album rock fondamentali degli anni zero (2001-2010) contenuto nella rivista Il Mucchio: "Pff! Sarà la solita vaccata alla Rolling Stones" penso io, memore di quel numero di Febbraio 2009 in cui Frank Sinatra era stato escluso dalla classifica dei cantanti di tutti i tempi (classifica per altro commissionata ad Ernst&Young in un evidente momento di sindrome della stessa di overdose da revisione fiscale). Invece Il Mucchio (che costa un eye of the head ma che se li merita tutti data la totale assenza di pubblicità in 300 pagine di ottima fattura), mi ha regalato la sorpresa e l'angoscia di essere riuscito a riconoscere solo 29 artisti su 100 (meno di uno su tre), molti dei quali per altro posso dire di conoscere vagamente come conosco i risultati trimestrali dei piani quinquennali sovietici.
Joanna Newsom. I Neurosis. Fiery Furnaces e Micha P. Hinson. Burial, Current 93 ed Harry Markowitz & the Diversified. Gli Animal Collective. Solo uno di questi non esiste (anche se sarebbe bello se esistesse). Ecco la bellezza della musica anglosassone: la presenza di numerosi gruppi validi sia del presente che del passato. Ci sono tra l'altro somiglianze con i paper accademici: come Modigliani e Miller han detto praticamente tutto sulla finanza d'azienda e la maggior parte degli studi successivi sono solo rielaborazioni e verifiche della loro tesi, così molti dei gruppi contemporanei ribadiscono una musica già spiegata dai Beatles e dai Pink Floyd.
Altri legami musica-economia? Mah...per esempio la composizione di piccole-medie-grandi band. In Italia negli anni '70 non esisteva la media impresa: c'erano molti piccoli imprenditori e diversi grandi gruppi industriali. Oggi musicalmente non siamo particolarmente distanti da questo schema, perchè quelli che apparentemente sono artisti "medi" in realtà diventano minuscoli di fronte ai numeri dei monopolisti del mercato musicale italiano: Vasco, Ligabue e la Pausini, che di fatto sono gli unici in grado di riempire gli stadi. Tutti gli altri non ne hanno la capacità (o meglio, la possibilità), a meno di mettersi assieme per un evento particolare tipo festival. Lo Sherman's Act è del 1890 ed è il baluardo contro i monopoli: vi prego, importiamolo anche per la musica italiana. Prendiamo i vascolizzati e le menopausine e scuotiamoli fino allo sfinimento, facendogli ascoltare buona musica, quella che difficilmente passa in Radio (salvo alcune piccole emittenti e la sempre stupefacente Radio 2) e quella che non passerà mai in televisione, ma che trova una buonissima rappresentazione su soluzionisemplici.net. E guai a chi dice: "Si, ma i primi album del Liga e di Vasco sono fantastici".
Ora, le cause per cui gli Uk-Usa hanno una trazione molto più efficiente nel portare piccoli gruppi ad un successo inter/nazionale totale mentre in Italia gli Afterhours sono pressochè sconosciuti (e nemmeno io posso considerarmi del resto un' enciclopedia riguardo a questa band nata nel 1986 da un'idea di Manuel Agnelli, con 10 album pubblicati di cui 8 studio, 1 live e 1 raccolta)...dicevamo, le cause possono essere molte, ma ne vanno sottolineate due su cui indagare. La prima più che una causa è il sospetto che gli italiani non capiscano un cazzo di musica mentre gli inglesi sì. Direi che tale ipotesi sia più che infondata: difatti non si spiegherebbero i successi alla Bieber e alla X-Factor, che in Inghilterra pesano molto di più che da noi (grazie a Dio almeno in questo senso il monopolio dei 3 punisce sia i bravi che gli scarsi concorrenti).
La seconda causa è semplicemente la differenza di mole di denaro che circola nell'industry musicale italiana e inglese/americana. Giusto per rimanere in campo economico e regalare una super chicca, suggerisco di andare a dare un'occhiata al sito della Pullman Group, una investment bank che creò diverse obbligazioni basate sul business delle royalties di diversi musicisti, in particolare: David Bowie, James Brown, Marvin Gaye e una raccolta di grandi voci della Motown. Mica bruscolini, le transazioni del 2004 titillavano più di 1 billion dollarz. Il processo di cartolarizzazione degli artisti procedeva in questo modo: venivano selezionati diversi album (per esempio la discografia del Duca Bianco) e i soldi che questi producevano per via dei diritti d'autore diventavano una sorta di cedole per un prestito obbligazionario emesso sul mercato e ricevuti dal cantante stesso (i Bowie Bonds stuzzicarono 55 milioni di dollari).
Non ho idea di come sia stata poi l'esperienza effettiva di questi titoli (i BB hanno raggiunto la loro scadenza, con un rating prossimo alla spazzatura per via della crisi del settore) ma visto che il sito è fermo e orrendamende impostato su un html giurassico qualche sospetto ce l'ho. Rimane comunque la prova che gli americani e gli inglesi di soldi per la musica ne hanno e, se li spendono facilmente per godere dei diritti di Rebel, Rebel è chiaro che non hanno difficoltà a promuovere tutti i meritevoli di turno. Quale soluzione per l'Italia? Come detto bisognerebbe introdurre un po' di antitrust, e poi bisogna attrarre capitali (ma non mi dire...). Certo è rischioso investire tutto su singoli gruppi (la pensione non me la gioco per un investimento sbagliato sugli Offlaga Disco Pax), e per questo ho bisogno di un pescecane da fondo di investimento che raggruppi una compilation italiana e risolva il problema dell' (I can't get no) diversification, come cantavano gli Willy Sharpe & the Beta Unlevered Band.

Dan Marinos

sabato 16 luglio 2011

Titanic Karaoke! (un mese in un musical)



In queste settimane ne abbiamo lette di tutte i colori. C'erano talmente tanti argomenti tutti interessanti da trattare che non si sapeva propri quali scartare e quali tenere. La manovra, il crollo dei BOT, i soliti scandali in politica e quelli nuovi ai vertici della Guardia di Finanza. E ancora: l'assenza negli ultimi giorni di berlusconi, le nuove perle dei leghisti, i gravi problemi in Grecia.
Insomma, un bel calderone. Una cosa in particolare ci ha colpito, ed è stata la metafora del Titanic usata da Tremonti in Parlamento. Contando che il musical piace sempre, anche nelle persone che fingono di odiarlo, ci è saltato in mente di modificare il testo de "Titanic" di De Gregori con lo scopo di riassumere tutto quello che è successo ultimamente, ad usufrutto di tutti ma soprattutto degli studenti che han passato questo periodo esiliati dal mondo a causa della sessione estiva degli esami. Per cui ecco qua la fresca melodia del Degre (eh sì, noi giusti lo chiamiamo così) con una rivisitazione delle lyrics: ogni verso ha la voce di un personaggio particolare, sta a voi capire (anche con l'aiuto dei link) di cosa stia parlando e in quale situazione. Potete seguire anche il karaoke già in basso, dividendovi le parti con gli amici. Pronti? Via.


Tremonti: "La pvima pavte costa mille live, la seconda cento, la terza dolove e spavento. 
e puzza di default dal boccapovto, nessuno mi da suppovto". 
Milanese: "Signor Ministro mi stia a sentire, ho la mia casa che le può servire, c'è la Finanza da rallentare ed un'azienda da salvare"
Berlusconi: "Sto in parlamento da quindici anni ed a Palazzo Chigi c'ho fatto un castello,
se la invitassi al mio tavolo a cena stasera come sarebbe bello.
E con l'orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi africani
saluteremo la Mara Carfagna con la Minetti tra le mani."  
Tremonti:"Ma chi è il cvetino alto un metvo e un bicchieve, che fa un discovso tentennante?
a questa cvisi davvero mondiale, a 'sta manovra gigante?"
Il terzo polo in coro con l'opposizione: "Ma chi l'ha detto che al terzo polo, che al terzo polo si viaggia male, questa manovra sembra un letto a tre piazze: sinistra, destra e Quirinale.
Gli speculatori: In borsa non ci piace assumere rischio, ma qui ci chiamano "speculatori",
che quando sale si può star dentro ma poi se crolla ne usciamo fuori.

Berlusconi: Su questa Borsa nera come il petrolio, se salta Giulio mi sa pure io salto
e quando suonano le Agenzie,  il mio rating non è molto alto.
Maroni: Mi sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano si vada a squagliare, 
agli immigrati un anno e mezzo di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l'elica e gira gira che bombarda l'Africa,
facendo piovere un po' del debito sopra tutta la guerra libica.

Voce narrante: E il ministero sulla sua torre, mentre la Grecia saltava per aria,
riceveva messaggi d'auguri per questa manovra straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Roma e Strasburgo in poco meno di un secondo.
E il cavaliere di prima classe, innamorato del proprio capello,
quando la Borsa la vide ballare non lo trovò affatto molto bello.
Forse per via di quegli attacchi ai BOT così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, darò la colpa ai comunisti.".
E com'è amara la vita 'sto mese, tra l'Italia che grida e l'Europa che predica,
per noi debiti di terza classe che siam d'esempio anche all' America,

 per noi debiti di terza classe che siam d'esempio anche all' America,





MIO DIO CHE FATICA SEGUIRE LA RITMICA DI DE GREGORI: E' FOTTUTAMENTE COMPLICATO! (a parte la non-rima di "comunisti", che è voluta perchè non riuscivo a non metterla. Sarebbe stato facile farla precedere da "attacchi ai Bot che non si eran mai visti", ma che vuoi, la stonatura è più bella)