domenica 2 dicembre 2012

E allora guerra sia.


I revisori sono passati; gli impiegati dell'Ufficio amministrativo possono tornare alle loro postazioni. Nonostante la paura e l'incertezza del domani, la ricerca della normalità è comune a tutte le popolazioni colpite dalla tragedia



Non è bello, mentre ben organizzato lavori tranquillo ad una revisione per il 31 dicembre, sentirti battere sulla spalla da una voce che ti sussurra all'orecchio: "Dovreste fare anche una revisione speciale per il 30 giugno. Scorso.".
Finito di raccogliere le carte che si sono sparse dopo che hai ribaltato la scrivania, fai un piano di battaglia super-aggressivo. Ti dipingi di nero sotto gli occhi, come i giocatori di football. Poi però ti accorgi che nero-tempera su nero-occhiaia non si nota, e allora semplicemente prendi la cravatta imbevuta di inchiostro rosso e ne fai una fascia per capelli. Poi prendi in mano il laptop, carichi la penna USB e ti alzi verso l'ufficio amministrativo mormorando: "E' ora di portar fuori la spazzatura...".


Nel frattempo, gli impiegati dell'ufficio amministrativo, a cui è giunta voce che i revisori dovranno rimanere altre due o tre settimane, e dovranno chiedere altri documenti, molti dei quali probabilmente erano già stati predisposti l'anno prima ma sono andati persi, si fanno prendere dallo sconforto più totale. Alcuni ingoiano pillole di cianuro, non prima di aver avvelenato i pesci dell'acquario affinché non vedano le scene crudeli dai vetri della vasca. Altri scappano sulle montagne di carta da riciclare, in attesa di preparare il contrattacco per una guerra di tipo non-convenzionale, fatta di silenzi, "non lo so" e "ancora qua state?!". Altri, semplicemente, si arrendono all'evidenza dei fatti, e cercano di fare il possibile per i colleghi pur rimanendo seduti alla loro postazione. Ingenuamente, forse, credono che l'invasione durerà poco, e tutto si risolverà in breve tempo e senza troppe perdite. Ma poi, per tutti, finisce allo stesso modo: il conflitto è totale, e bisogna venire a patti con la propria personalità, i cui tratti più celati e terribili emergono in un contesto non più civile, non più umano. Solo poche tracce rimangono a testimonianza della crudeltà del destino.


Da una stampa dimenticata nel vassoio della fotocopiatrice:


Prima di tutti, vennero a prendere le fatture e fui contento perché non le avevo predisposte io.
Poi vennero a prendere le note credito e stetti zitto perché quel giorno ero in ferie.
Poi vennero a prendere gli estratti conto e fui sollevato perché pensavo di averla scampata.
Poi vennero a prendere il registro IVA ed io non dissi niente perché non avevo tempo da perdere.
Un giorno vennero da me e non c'era più nessuno a cui potessi delegare.




Dan Marinos

1 commento:

  1. Ahahah!! gli stessi dipendenti che ti guardano ammirati mentre con abilità di chirurgo pinzi e spinzi, o - avidi di vendetta - mentre carichi sul vassoio della fotocopiatrice pile di documenti, sperando che ti sia scordato di togliere qualche graffetta di merda che avevano attentamente e subdolamente nascosto
    Mattia

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