domenica 1 maggio 2011

Re-mixato ed altre favole moderne




"Ho visto un re, che piangeva..." diceva la canzone cantata da Jannacci e Fo. E anche: "ho visto un vescovo, che piangeva..." e "ho visto un ricco, che piangeva...". Io in questi tre giorni invece ho visto un (futuro) re, un vescovo (anzi, più di uno) e una ricca ragazza felici et emozionati da una giornata carica di emozioni. Mezzo mondo faceva festa per il matrimonio di William di Windsor e Catherine Middleton, mentre l'altra metà pregava commossa e gioiosa per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Il popolo della terra rideva con (e non "de") la Monarchia e la Chiesa; un grande segno di riconciliazione, cose che non si vedevano dalla riunione degli Stati Generali in Francia prima della rivoluzione francese, avvenuta a metà della quarta superiore. Poi durante i secoli il Terzo Stato ha riso ancora, grazie soprattutto all'esplosione della satira di massa, che un pò come tutte le cose di massa è accessibile a tutti a basso costo, rischia di diventare delle volte populista ed infine tende a crescere all'infinito più si avvicina alla velocità della luce. Insomma, prima di oggi i villani sempre allegri dovean (e volean) stare, un po' perchè il loro piangere fa male al re e al cardinale, un po' per non piangere anche loro e tirare avanti.
Venerdì, col matrimonio di W.C. (per la prima volta nei gadgets britannici la sigla della sposa viene messa prima dello sposo, chissà perchè) e oggi, con la beatificazione del Papa, c'è stata un'anomalia: il popolo ha volutamente ed energicamente festeggiato i loro antagonisti. Ma cazzo, dico io, che vi prende gente?! State guardando la diretta del matrimonio sul cellulare durante la lezione di Scienza delle Finanze??? E voi altri, state davvero piangendo una salma avvolta in mezzo PIL dell'Angola??? Ma domenica c'è la vostra festa, la festa dei lavoratori, e rinunciate così alla vostra unica celebrazione dell'anno!!!
Già un calendario beffardo ha mescolato, il 25 Aprile, la Festa della Liberazione e il Lunedì dell'Angelo: va bene, anche Gesù che si è liberato della morte merita la giusta celebrazione, e poi noi in Italia dei nazisti e fascisti non ce ne siamo proprio proprio liberati del tutto. Però che la Chiesa rubi anche i riflettori del 1° Maggio! Quanta confusione in queste date e in questi protagonisti che non fanno quello che la predestinazione (divina?) ha assegnato loro. Se tra duemila anni verranno trovati i resti di un edicola dei nostri giorni, cosa diavolo capiranno i futuri abitanti dell'Europico ( nato dopo l'invasione degli inuit dell' Artico), usciti freschi freschi dall'indipendenza dal grande impero cinese, dai frammenti di giornali bruciacchiati? Forse qualcosa del genere:

"Stamattina si è felicemente avverato il sogno di una ragazza comune, quello di sposare un beatificato. Grandi folle cantavano in piazza "Bella Ciao" vedendo passare la salma del papa di William nella Rolls Royce del '83 decimi di punti percentuali di disoccupazione in Italia. Durante la settimana precedente l'evento, le televisioni di tutto il mondo hanno mostrato la frase con cui il precariato ha chiesto la mano alla giovane ricca di famiglia (sperando, secondo le malelingue, in un matrimonio di convenienza): "Se mi sbaglierò, mi licenzieriete". Alla cerimonia c'erano tutti, vescovi vestiti che sembravano togati, politici spaventati da questo dressage, aristocratici con la banda decorativa e la banda popolare che suonava in un'altra piazza, con migliaia di nessuno proveniente da tutte le città che li ascoltava ai piedi del palco (ma la questura dice che non c'era neanche la banda). Molti i fotografi che hanno immortalato la gaffe di Victoria Beckam, che stringe la mano e da la benedizione a Pinochet nel 1987 (e molte più) morti bianche, scelte rispecchiando ovviamente il candore della torta nuziale secondo l'etichetta anglosassone; poi però si sono dimenticati di sviluppare i rullini. L'uomo venuto da un mondo bello comunista come la principessa Grace Kelly, con quel pizzo ricamato da migliaia di lavoratori del "made in Italy", rimaneva immobile nel suo feretro, cassa-integrato. C'erano lacrime di due miliardi di fedeli che si sono scambiati il segno della pace dandosi la mano, quella che fino al giorno prima era sporca di latte e olio industriale e che sul momento della beatificazione aveva le dita cicciottelle e l'anello non entrava. Poi però sono tornati subito a lavorare, che i negozi devono stare aperti se no la crisi che è entrata non riesce più ad uscire."


Dan "polemico ipocrita" Marinos

Nessun commento:

Posta un commento