sabato 16 luglio 2011

Titanic Karaoke! (un mese in un musical)



In queste settimane ne abbiamo lette di tutte i colori. C'erano talmente tanti argomenti tutti interessanti da trattare che non si sapeva propri quali scartare e quali tenere. La manovra, il crollo dei BOT, i soliti scandali in politica e quelli nuovi ai vertici della Guardia di Finanza. E ancora: l'assenza negli ultimi giorni di berlusconi, le nuove perle dei leghisti, i gravi problemi in Grecia.
Insomma, un bel calderone. Una cosa in particolare ci ha colpito, ed è stata la metafora del Titanic usata da Tremonti in Parlamento. Contando che il musical piace sempre, anche nelle persone che fingono di odiarlo, ci è saltato in mente di modificare il testo de "Titanic" di De Gregori con lo scopo di riassumere tutto quello che è successo ultimamente, ad usufrutto di tutti ma soprattutto degli studenti che han passato questo periodo esiliati dal mondo a causa della sessione estiva degli esami. Per cui ecco qua la fresca melodia del Degre (eh sì, noi giusti lo chiamiamo così) con una rivisitazione delle lyrics: ogni verso ha la voce di un personaggio particolare, sta a voi capire (anche con l'aiuto dei link) di cosa stia parlando e in quale situazione. Potete seguire anche il karaoke già in basso, dividendovi le parti con gli amici. Pronti? Via.


Tremonti: "La pvima pavte costa mille live, la seconda cento, la terza dolove e spavento. 
e puzza di default dal boccapovto, nessuno mi da suppovto". 
Milanese: "Signor Ministro mi stia a sentire, ho la mia casa che le può servire, c'è la Finanza da rallentare ed un'azienda da salvare"
Berlusconi: "Sto in parlamento da quindici anni ed a Palazzo Chigi c'ho fatto un castello,
se la invitassi al mio tavolo a cena stasera come sarebbe bello.
E con l'orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi africani
saluteremo la Mara Carfagna con la Minetti tra le mani."  
Tremonti:"Ma chi è il cvetino alto un metvo e un bicchieve, che fa un discovso tentennante?
a questa cvisi davvero mondiale, a 'sta manovra gigante?"
Il terzo polo in coro con l'opposizione: "Ma chi l'ha detto che al terzo polo, che al terzo polo si viaggia male, questa manovra sembra un letto a tre piazze: sinistra, destra e Quirinale.
Gli speculatori: In borsa non ci piace assumere rischio, ma qui ci chiamano "speculatori",
che quando sale si può star dentro ma poi se crolla ne usciamo fuori.

Berlusconi: Su questa Borsa nera come il petrolio, se salta Giulio mi sa pure io salto
e quando suonano le Agenzie,  il mio rating non è molto alto.
Maroni: Mi sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano si vada a squagliare, 
agli immigrati un anno e mezzo di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l'elica e gira gira che bombarda l'Africa,
facendo piovere un po' del debito sopra tutta la guerra libica.

Voce narrante: E il ministero sulla sua torre, mentre la Grecia saltava per aria,
riceveva messaggi d'auguri per questa manovra straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Roma e Strasburgo in poco meno di un secondo.
E il cavaliere di prima classe, innamorato del proprio capello,
quando la Borsa la vide ballare non lo trovò affatto molto bello.
Forse per via di quegli attacchi ai BOT così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, darò la colpa ai comunisti.".
E com'è amara la vita 'sto mese, tra l'Italia che grida e l'Europa che predica,
per noi debiti di terza classe che siam d'esempio anche all' America,

 per noi debiti di terza classe che siam d'esempio anche all' America,





MIO DIO CHE FATICA SEGUIRE LA RITMICA DI DE GREGORI: E' FOTTUTAMENTE COMPLICATO! (a parte la non-rima di "comunisti", che è voluta perchè non riuscivo a non metterla. Sarebbe stato facile farla precedere da "attacchi ai Bot che non si eran mai visti", ma che vuoi, la stonatura è più bella)

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